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PALLE DA TENNIS

di e con Franco Manzini e Regina Mab



Disponibile su Cd

registrato live @ Corte Rugolin il 10 febbraio 2007

prodotto da Manzanilla MusicaDischi

0-0 - Intro - IL DUE

15-0 - Il Basco - BOUM

30-0 - GIOIE DEL MIO REGNO

30-15 - Cochet - OUZO

30-30 - MAITRE’ A PENSER

40-30 - Tilden vs Lacoste - EDEN BREAKFAST PARTY

SET - Il Coccodrillo - SORNATORELFOLZ

0-0 - "Big" Bill - THE MAN I LOVE

15-0 - NOIR

30-0 - La Divina - BILLIE

40-0 - Dick Williams - SOLTANDO UN’ONDA ELETTRICA

SET - Game, Set e Match - TIME

LO SPETTACOLO

Un appuntamento particolare per i Regina Mab, che, smessi i panni di rock band, presentano il reading acustico “Palle da tennis”, uscito ufficialmente su disco per l'etichetta Manzanilla MusicaDischi.

Il tennis è un gioco dai natali aristocratici, ma, nella sua storia meno recente, trovano spazio anche personaggi dai destini curiosi, dalle esistenze singolari.

Da un’idea di Franco Manzini, “Palle da tennis” nasce intorno alle storie, spesso incredibili, di personaggi assurti a mito del tennis: Lacoste, Tilden, la divina Lenglen. Un viaggio, a cavallo tra anni ’20 e ’30, che scava nelle individualità, nelle vicende di questi maestri del tennis. Un reading accompagnato dalla musica originale dei Regina Mab e qualche pezzo scelto ad hoc per accompagnare la lettura: Trenet, Gershwin, Tom Waits.

I Tennisti: i 4 moschettieri (Lacoste, Borotra, Cochet), Tilden, la Divina Lenglen, Williams…

L’Arena - lunedì 7 novembre 2011

TEATRO LABORATORIO. Lo spettacolo riproposto dai Regina Mab

Lacoste, il rampollo che voleva essere il n. 1

«Palle da tennis» elegante affresco sugli anni eroici

Il tennis è un gioco, certo, che però non lascia scappatoie. Non concede possibilità di sfangarla con un pareggio. O tu o lui, si vince o si perde. Da soli. Ci vuole tecnica, certo, ma anche e soprattutto coraggio, passione, intelligenza.

In qualche misura, doti che dimostrano di avere anche i cinque «moschettieri» dei Regina Mab, che hanno rimesso in scena, a quattro anni dall´esordio, il recital Palle da tennis al Teatro Laboratorio all´Arsenale. Franco Manzini (voce cantante e recitante nonché autore dei testi dello spettacolo) e compagni meritano innanzitutto un plauso per l´originalità dell´idea, sganciata da qualsiasi cliché furbesco o di tendenza.

E un altro plauso per la rigorosa semplicità con cui è stato messo insieme lo spettacolo, tra narrazione, musiche e canzoni originali, e mirate riletture da Trenet, Billie Holiday, e il finale giocato su uno dei pezzi più celebri di Tom Waits, Ti! me da Raindogs.

Teatro-canzone, dunque, che fa venire a mente certe cose, pur con le debite proporzioni, di gruppi come i Tetes de Bois o gli Yo Yo Mundi.

Palle da tennis è un emozionale affresco, elegante come le tenute dei tennisti degli anni ´20/30, che racconta storie di uomini - non ancora appiattiti dall´omologazione - consegnati alla storia dalla loro abilità con racchetta e pallina. Uomini (e pure qualche donna, come Suzanne Lenglen) che si stagliano sulla terra battuta o sull´erba con le loro diverisssime personalità: lo sfrontato basco Borotra, basco anche nel cappellino alla Buster Keaton, che si diverte a sbeffeggiare il fuoriclasse americano omosessuale Tilden; il figlio del custode Cochet, il «povero» che non molla mai, di contro a Lacoste, rampollo di famiglia ricchissima che deve assolutamente - e riuscirà nell´intento - arrivare ad essere il migliore. Senza particolari colpi di teatro, i Regina Mab! riescono a tener desta l´attenzione su un racconto musi! cato con simpatetico buon gusto e, forse, un pizzico di nostalgia, un po´ alla Paolo Conte, per un´epoca pur non direttamente vissuta. B.M.




MUSICBOOM - Aprile 2008

Regina Mab - "Palle da Tennis" (2007, Manzanilla MusicaDischi)

Nuova uscita per la label veronese Manzanilla, dopo l'ottimo album dei retro rockers Home.

Palle Da Tennis dei Regina Mab ha tutte le carte in regola per diventare un piccolo classico all'interno della discografia italiana degli ultimi anni. Merito di un tema, quello delle sfide tennistiche a cavallo fra anni '20 e '30, capace di esaltare immaginazione e creatività con le sue storie di epici incontri e i suoi personaggi entrati nel mito. L'impatto simbolico è forte, i Regina Mab lo sanno e alleggeriscono la tensione scherzandoci su, alternando alla narrazione e musica, brani propri e cover (si va da Gershwin a Trenet) che contribuiscono a creare un'atmosfera sospesa nel tempo.

In questo senso l'album, registrato dal vivo alla Corte Rugolin di Valgatara, assume i contorni di un'opera peculiare, divisa brillantemente fra cantautorato, teatro e reading. Si distingue per intelligenza e misuratezza, evita con cura eccessi retorici e macchiettistici, mantendosi sempre nello stretto pertugio della godibilità. Merito dell'interpretazione vocale di Franco Manzini, che guida lo spettacolo con polso fermo e registro ironico, e di una band affiatata, che dal punto di vista strettamente musicale passa in rassegna i luoghi topici della canzone d'autore italiana e internazionale. Eredi di una tradizione che parte da Paolo Conte per approdare ad un'irrequieto combat folk, la musica dei Regina Mab è intrisa tantoo del fascino dei chansonnier francesi quanto del blues metropolitano di Tom Waits (di cui viene eseguita una toccante versione di Time). Ma soprattutto in Palle Da Tennis c'è la voglia di raccontare storie, di recuperare una tensione affabulatrice che per molto tempo ha fatto parte della nostra tradizione ma che oggi è sempre più difficile ritrovare nelle nuove produzioni italiane. Da questo punto di vista i Regina Mab convincono mantenendo fluida la narrazione e conquistando l'alttenzione dell'ascoltatore dal primo all'ultimo minuto.

Gioco, set e partita per loro.

Diego OX4 Ballani



L’Arena - Mercoledi 3 Aprile 2008

MUSICALIVE AL VINITALY. DA DOMANI A DOMENICA ALLE 21 AL PALAZZO DELLA GRAN GUARDIA

Ska e musica d’autore, quando il suono è (di) vino

Sul palco The Hypergroovers, Baobab Ensemble, Chantango & Mauro Macario, Regina Mab e Tempo Rei

Dallo ska-jazz alla musica d'autore, dai reading con canzoni pop e jazz alla bossa nova. La rassegna «MusicAlive @ Vinitaly», organizzata per il 4° anno consecutivo dall'associazione veronese MusicAlive al Palazzo della Gran Guardia, all'interno di «Vinitaly for you», l'enoteca serale del Salone dei vini, uno spazio dove la musica dal vivo accompagna la degustazione di cibo e vino.

Quest'anno i concerti alla Gran Guardia si terranno da domani sera a domenica, dalle 21 in poi. I primi a salire sul palco saranno domani sera gli Hypergroovers, un ensemble di 8 musicisti provenienti dalla Valpolicella: la loro proposta comprende standard jazz rivisitati in chiave ska, oltre a brani di produzione propria. Venerdì sera tocca al Baobab Ensemble: giovanissimi musicisti europei che hanno deciso di formare un gruppo all'Università del Jazz di Graz, in Austria. Al loro attivo, l'album «Uzubuzu» e l'appoggio di Lelio Tagliaferro, figura-chiave del festival Verona Jazz.

Sabato «Reading wine» con due gruppi: i Chantango e i Regina Mab. Il primo è un ensemble veneto che mescola chanson francese, cantautorato italiano e tango. Hanno pubblicato due cd, l'esordio (perfetto per il Vinitaly) «L'anima del vino» e il successivo «Bestiario d'amore». In occasione di «Reading wine» i Chantango avranno al proprio fianco il poeta Mauro Macario per lo spettacolo «Tangando i poeti», con una selezione di poesie e liriche dedicate al vino. È dedicato invece al tennis e alle vite dei maggiori tennisti del '900 il reading della seconda band, i Regina Mab. Guidato dalla voce di Franco Manzini, il quintetto veronese proporrà il fortunato «Palle da tennis».

Domenica sera la rassegna di MusicAlive arriva alla conclusione con un altro gruppo veronese, i Tempo Rei della vocalist Daria Toffali. in formazione a quattro per presentare il nuovo album, «Bossa nova vol. 2». G.BR.




ROCKIT

Regina Mab - "Palle da Tennis" (2007, Manzanilla MusicaDischi)

"Palle da tennis" è teatro-canzone per ricreare suggestioni tennistiche dell'inizio del secolo scorso. Personaggi appartenenti più al mito che allo sport, quando il tennis era solo un gioco e gli interessi economici spingevano alla porta e venivano spinti fuori dalla stessa. I veronesi Regina Mab scelgono la via acustica per le gesta di nomi affascinanti, raccontati con enfasi da una voce narrante che sa colpire e trascinare. Le storie di Jean Robert Borotra o Bill Tilden o altri sono epiche ed antiepiche allo stesso tempo, come solo lo sport sa essere: lotta titanica contro il mondo e se stessi che si risolve pur sempre nel buttare una cazzo di pallina gialla al di là di una rete. I Regina Mab riescono a rendere alla perfezione questo sentimento di coinvolgimento assoluto, attraverso una narrazione fluida e ben punteggiata. Questo è il teatro, poi c'è la canzone. Perché purtroppo il neo maggiore di questo lavoro è una sostanziale separazione tra le due anime: i brani veri e propri faticano a compenetrarsi con il macroracconto. Le due componenti corrono accanto e si intrecciano senza impigliarsi, ma non sono organiche l'una all'altra: non si ripete insomma l'alchimia già all'opera con Marco Paolini & Mercanti di Liquore o Enrico Brizzi & Numero 6. Peccato, ma il fatto non pregiudica l'ascolto di una manciata di ottimi pezzi, tra produzioni proprie con forti influenze dei Virginiana Miller acustici e cover di gente come Waits o Trenet. Insomma, funziona e colpisce. E forse è il caso di ascoltarlo senza troppe menate analitiche, come una puntata di Sfide formato LP. Teatro e canzone.

Marco Villa



ROCK SHOCK

Regina Mab - "Palle da Tennis" (2007, Manzanilla MusicaDischi)

Un po’ rock d’autore, un po’ teatro: il disco della band veronese è un esperimento curioso e azzardato, ma promosso a pieni voti

Mettiamoci un paio di belle chitarre acustiche, dai giri vibranti ma discreti; aggiungiamoci una voce graffiante, che rivela ottime doti sia quando canta sia quando recita; insaporiamo con qualche pizzico di maledettismo alla Tom Waits e di cabaret alla Paolo Conte. Infine, mescoliamo il tutto con un tema inusuale, ma gravido di spunti, ovvero quello del tennis e dei suoi campioni.

Il risultato che otterremo è questo interessante disco, Palle Da Tennis Live, realizzato dai Regina Mab, gruppo veronese composto da Franco Mancini, Nicola Tonin, Gabriele Giuliani, Matteo Micheloni e Michele Perazzoli.

L’album, che è stato registrato dal vivo alla Corte Rugolin di Valgatara, è un concentrato spiazzante e travolgente di storie di tennisti elevati al rango di divi, raccontati come se fossero i protagonisti di mitiche leggende metropolitane. Questo singolare progetto viene sviluppato con una forma che oscilla dal reading alla musica cantautoriale, ed è proprio grazie a questa commistione di generi, a questa alternanza cantato-recitato, che il corposo materiale di cui è formato il disco riesce a evitare cali di intensità e ad essere ascoltato molto piacevolmente.

Palle Da Tennis Live si divide in due “set”: nel primo ci sono canzoni originali, nel secondo ci sono alcune cover riscritte secondo l’impianto originale del disco (fra tutte, spicca il bellissimo rifacimento di Time di Tom Waits).

I Regina Mab hanno coraggio e originalità, e Palle Da Tennis Live non potrà che farci apprezzare queste loro caratteristiche, sperando che vengano sfruttate per un altro lavoro altrettanto estroso e altrettanto ben riuscito.

Sofia Marelli



LA SCENA

Regina Mab - "Palle da Tennis" (2007, Manzanilla MusicaDischi)

I Regina Mab, con già alle spalle tre dischi, diverse partecipazioni a compilation e aperture di concerti a gruppi come Quintorigo, Moltheni, Cesare Basile e molti altri, pur se non ancora conosciuti dal grande pubblico, continuano a lavorare con grande professionalità nell’underground, proponendo prodotti di ottima qualità. Per quest’ultima fatica i cinque veronesi hanno appeso momentaneamente al chiodo le chitarre elettriche per uno spettacolo di reading, tutto rigorosamente in acustico. I Regina Mab per l’occasione hanno voluto omaggiare non solo il tennis ma in particolare i personaggi che ne sono stati protagonisti durante gli anni ’20 e ’30 del ‘900, i relativi ambienti e di riflesso anche la società dell’epoca.

Sicuramente anche coloro che non sono appassionati di questo sport si lasceranno affascinare da questi brani, grazie all’ottima verve didascalica del cantante Franco Mancini, capace di offrire all’ascoltatore, con pochi spunti descrittivi, l’ambientazione, le fatiche, le frustrazioni ed i sogni di gloria di quei gloriosi atleti.

Musicalmente ci troviamo dalle parti di un folk acustico, a volte con spunti di tango, con omaggi sparsi a Trenet, Gershwin e Tom Waits.

Lo spettacolo è stato diviso in due parti, pardon in due set, rispettivamente di sette e cinque brani. Buona partita a tutti.

Vittorio Lannutti



ONDALTERNATIVA

Regina Mab - "Palle da Tennis" (2007, Manzanilla MusicaDischi)

Bellissimo esperimento, questo dei cinque Veronesi, Regina Mab, che hanno alle spalle ormai ben 12 anni di carriera ed un vasta produzione discografica, se consideriamo i vari demo, ep e compilation alle quali hanno partecipato; in ambiente live vantano aperture di concerti a band del calibro di Bluvertigo, Quintorigo, Delta-V, Pitch e Marta sui Tubi.

Un’ottima associazione di atmosfere teatrali e chitarre suonate con la tecnica del fingerpicking coniugate ad un tema molto inusuale ed intrigante fanno di questo disco un progetto davvero interessante, non solo per il lato musicale.

“Palle da tennis” questo il nome del disco, registrato dal vivo presso la Corte Rugolin di Valgatara, si presenta sottoforma di reading/concerto e si propone di raccontare le storie e le mirabolanti avventure dei tennisti dei primi anni 20 e 30.

La voce, narrante, dona al disco quell’atmosfera da teatro che si coniuga perfettamente con la tecnica del fingerpicking.

“Palle Da Tennis” si divide in due parti, nella prima troviamo esclusivamente canzoni edite dai Regina Mab, nella seconda compaiono alcune cover come “Time” di Tom Waits, suonate seguendo sempre lo stile dei cinque Veronesi.

Onore ai Regina Mab per aver prodotto un disco cosi originale ed allo stesso tempo estroso.

Xunah



L’ARENA

Regina Mab - "Palle da Tennis" (2007, Manzanilla MusicaDischi)

MADE IN VERONA. UN DISCO RIUSCITO

«Palle da tennis», il set vincente dei Regina Mab

Cd e reading girano l’Italia: il 19 fanno tappa alla Fnac

È tra la decina di dischi più riusciti dell’underground veronese dell’anno appena trascorso. Ma non solo. Palle da tennis, su etichetta discografica Manzanilla, non si limita ad essere un cd ma è anche il resoconto di un reading (canzoni e recitato) che i Regina Mab portano in giro per l’Italia da tempo con notevole riscontro di pubblico e critica. E il loro reading piace così tanto che sono già fissate le prossime date, da qui fino alla fine di marzo: sabato prossimo a Chioggia, il 19 gennaio alla Fnac di via Cappello, il 25 a Vercelli e il 26 a Milano.

Lo spettacolo, anche su cd, è davvero godibile: sfilano le vicende avvolte nel mito di giocatori di tennis («Uno sport strano; non c’è pareggio: o vinci tu o vince lui») come Jean Robert Borotra, un francese di origine basca e del "coccodrillo" Reneé Lacoste, protagonista di «quella vittoria in Coppa Davis nel 1927», quando la Davis non si chiamava ancora così, quando, in in un match storico, Big Bill Tilden fu sconfitto dal francese con «palle morbide e centrali» (anche perché «si scoprì poi che Lacoste studiava Tilden da mesi»).

Si susseguono le storie dei "quattro moschettieri francesi del tennis", tra i quali Henry Cochet e Monsieur Couzon; della «Divina, Suzanne Rachel Flore Lenglen, che giocava come un uomo» e che nel 1926, «l’ultimo suo anno a Wimbledon, la combina davvero grossa», lasciando la regina inglese Mary ad aspettarla in tribuna, mentre lei dorme in albergo; la Divina che poi viene costretta a lasciare per l’asma, aprendo «una scuola di tennis fondata sui dettami della danza».

E poi Dick Williams, che si salva dal naufragio del Titanic per approdare agli U.S. Open, riuscendo poi a vincere un set per 6-0 con Tilden in poco più di 5 minuti. In mezzo, le canzoni dei Regina Mab (Eden breakfast party, la meravigliosa Soltanto un’onda elettrica), e altre prese dal repertorio di Charles Trenet (Boum), Billie Holiday (The man I love) e Tom Waits (Time).

Giulio Brusati



BLOW UP

Regina Mab - "Palle da Tennis" (2007, Manzanilla MusicaDischi)

Evidentemente il tennis dei gonnellini e delle racchette in legno evoca un insospettato immaginario nello sviluppo creativo dei musicisti italiani: prima i Le Man Avec Les Lunettes attraverso la dedica di un ep, ora i dirimpettai gardesani Regina Mab si cimentano con un percorso ben più impegnativo, quale l'apologia in musica dei pionieri Langlen, Tilden, Lacoste, Borotra, registrata dal vivo su un'idea di Franco Manzini.

Un esperimento senza dubbio originale e piacevole anche per il tema, tra grintosa canzone d'autore e fingerpicking sofisticato, polveroso, appena opaco; con l'esposizione testuale un abbondante gradino sopra al cantato, il progetto si lega per propria indole a portar conoscenza in un tour nei teatri auspicabilmente lungo, sul modello dei Mercanti di Liquore.

Enrico Veronese




KRONIC

Regina Mab - "Palle da Tennis" (2007, Manzanilla MusicaDischi)

Game, set, match!

Da un’idea di Franco Manzini – voce cantante e recitante del gruppo - nasce “Palle da tennis”, uno spettacolo che - dopo una stagione di live in diverse città dell’Italia settentrionale – prende forma su disco grazie all’intraprendenza della label Manzanilla MusicaDischi.

La proposta dei Regina Mab si può collocare a metà strada tra il concerto acustico ed un vero e proprio reading. La musica accompagna e fa da sfondo ad un racconto ben articolato, che trae spunto dalle mitiche vicende tennistiche degli anni ’20 e ‘30. Personaggi pionieristici, storie e aneddoti di un periodo per certi versi straordinario, danno modo alla band di seguire un percorso metaforico dagli aspetti sarcastici ma anche di profondo significato.

L’album è diviso in due parti, o meglio, in due set. Nella prima ci sono quasi esclusivamente brani originali, mentre nella seconda i Regina Mab si appoggiano anche su delle cover adattate per accompagnare la narrazione. Ecco così spuntare “The Man I Love” dei fratelli Gershwin e la splendida e conclusiva “Time” di Tom Waits.

La voce di Franco è supportata da una musica acustica che non invade mai lo spettro narrativo, cosicché - restando in secondo piano gli arpeggi delle chitarre di Nicola Tonin e Gabriele Giuliani, il basso dal timbro opaco di Michele Perazzoli e la minimale batteria di Alberto Franchini - emergono con maggior splendore le alchimie e le singolarità dei vari Lacoste, Cochet, Borotra: uno spasso.

Un progetto sicuramente fuori dal mucchio, che abbina alla buona dose d’esperienza una visione cantautorale indubbiamente originale e molto piacevole.

Roberto Paviglianiti




L'Arena - Martedì 27 Novembre 2007

«Palle da tennis» vincenti Le storie dei Regina Mab

IL DISCO. LA BAND VERONESE LO PRESENTERÀ IL 14 DICEMBRE A VILLA BURI

«L'idea ci è venuta per caso: per coprire un buco, durante un concerto, abbiamo raccontato la vita di Gerulaitis»

«Palle. Come quelle raccontate al bar, per farsi quattro risate o stupire le ragazze. Palle. Palle da tennis. Una in mano, già lanciata in aria nel sinuoso e violento movimento di battuta. L'altra, già lì per terra ai piedi della rete, chè i raccattapalle ancora non ce li possiamo permettere. Palle. Ma anche storie. Con la s maiuscola».

Presentano così i Regina Mab il loro nuovo cd, «Palle da tennis», resoconto di un loro apprezzato reading, tra recitazione e musica, registrato dal vivo alla Corte Rugolin di Valgatara. Il disco sarà presentato con uno speciale set dal vivo il 14 dicembre a Villa Buri, a San Michele Extra per la rassegna «Acoustic Sessions 2007».

«La vita dei tennisti è un pretesto», ci spiegano i Regina Mab, gruppo ad alto tasso di memoria storica (ricordiamo un loro reading sulla partigiana Rita Rosani, trucidata dai nazifascisti). «Abbiamo registrato il reading dopo un anno di spettacoli, in una cantina della Valpolicella, davanti a una cinquantina di amici, tra cui Luca Tacconi che si è occupato dei suoni. Di quella sera abbiamo fatto un cd, poi mixato da noi e masterizzato agli studi Sottoilmare.

Avremmo potuto parlare di calcio, sci o ciclismo, ricavandone storie analoghe. Ma l'incontro col tennis è stato tanto casuale da assumere una certa aria di magia. Eravamo all'Emporio Malkovich e si spezza una corda della chitarra. Al solito, tocca inventare qualcosa. Così Franco Manzini (voce del gruppo), che la mattina avevo letto non si sa dove la storia di Vitas Gerulaitis (famoso tennista americano, lituano d'origine, dalla vita e dalla morte rocambolesca) ha utilizzato quella vicenda per "tappare" il buco. Il risultato è stato sorprendente: tutti si ricordavano della storia di Gerulaitis, a fine concerto.

Da lì, il passo è stato breve: un po' di ricerca, la lettura di altre biografie, storie e leggende, unite da un fil rouge romanzesco. Ed ecco che è nato "Palle da Tennis"». G.BR.

© Copyright 2007, Athesis S.p.A. - Tutti i diritti riservati


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RECENSIONI

RAPPRESENTAZIONI

26.03.16 - Il Trenta Feelgood Bar (Peschiera, VR)

28.02.14 - Radio Popolare Verona (VR)

05.11.11 - Teatro Scientifico / Laboratorio (VR)

25.06.11 - Narrazioni Festival (Poggibonsi, SI)

25.11.10 - Porto Mancino (VR)

10.07.10 - Arezzo Festival (AR)

13.06.08 - CSOA Bruno - FAGOFEST, Trento (TN)

01.06.08 - Santa Tecla (MI)

19.04.08 - Arteria (BO) - ore 21.00

30.03.08 - Teatro Spazio Off (TN)

29.03.08 - Teatro Spazio Off (TN)

14.03.08 - Condorito Club (CN)

08.03.08 - Circolo Masetti (BZ)

29.02.08 - Taverna del Corto Maltese (VR)

23.02.08 - Arci Joes (Fidenza, PR)

22.02.08 - Latteria Artigianale Molloy (BS)

26.01.08 - Cicco Simonetta (MI)

25.01.08 - Officine Sonore (VC)

19.01.08 - FNAC (VR)

12.01.08 - ChioggiaLab (Chioggia, VE)

14.12.07 - Villa Buri (VR) - CD RELEASE MATCH

17.02.07 - Arci Joes (Fidenza, PR)

10.02.07 - Corte Rugolin (VR) - REC. SESSION

13.01.07 - Caffè Letterario (BG)

03.11.06 - Al Vapore (Marghera, VE)

13.10.06 - Hostaria agli Angeli (CVR)

21.09.06 - Via Cappello (VR)

06.06.06 - Teca (VR)

02.06.06 - Hostaria agli Angeli (VR)

15.04.06 - Emporio Malkovich (Lugagnano, VR)

17.03.06 - Circolo Malacarne (VR) - DEBUTTO