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Decibel

Inquinamento acustico in aula


Mi sono recata, con mia figlia e le mie nipotine, alla Scuola «Fincato-Rosani» per assistere a uno spettacolo musicale in memoria di Rita Rosani. Sarebbe stato bello se i decibel non avessero superato ogni limite!!!

L'aula magna della scuola non è certo un grande spazio e il volume era quello dei concerti rock all'Arena di Verona.

Ho cercato di tappare le mie orecchie e quelle delle bambine con dei tappi improvvisati, ma nemmeno così si poteva resistere. A un certo punto mi sono alzata e sono uscita, seguita da mia figlia (che non è fragile come me che sono musicista). Fuori abbiamo parlato con un paio di persone, anch'esse frastornate e meravigliate che si permettesse un tale inquinamento acustico.

Purtroppo ciò accade sempre anche durante gli spettacoli per bambini, nelle feste parrocchiali, nelle sale cinematografiche, nei circhi, ovunque.

Possibile che nessuno possa tutelare la nostra mente e la nostra integrità? Le leggi ci sono, ma chi le fa rispettare?

Lettera Firmata - VERONA

RIVA MANCINA. Manzini e Giuliani in acustico 

Canzoni adulte e inedite dei Regina Mab

Rock d'autore con la parte musicale che rende servizio alle parole


E alla fine ne rimasero due. Il quintetto dei Regina Mab si presenta come duo all'appuntamento con i concerti acustici organizzati dal Riva Mancina, l'elegante bar di vicolo Quadrelli, vicino a Ponte Nuovo, sponda lungadige Re Teodorico.

Dei cinque «regini» sul palco ci sono Franco Manzini (voce, chitarra, armonica e kazoo) e Gabriele «Gabrizio» Giuliani. Gli altri hanno problemi fisici (un intervento chirurgico non importante), incombenze familiani (la quarta figlia) e altri impegni (al Porto Mancino, un locale del Pestrino - che abbia confuso i locali?). Anche «Gabrizio», per la verità, si presenta claudicante sul palco per un infortunio a calcetto. «Siamo un gruppo "anziano"», confessa ridendo Manzini. In realtà bisognerebbe dire adulto, come canzoni per adulti sono quelle che eseguono, in gran parte inedite, nel set al Riva Mancina.

C'è Argentina, dedicata a un Paese che s'accorge di essere stato sull'orlo del baratro solo quando precipita (e se sostituite la parola «Italia», la canzone fila liscia comunque). E poi Forse tu, Contate, La parte migliore e Canzone del bambino coraggioso. È rock d'autore con la parte musicale che rende servizio alle parole. Una manciata di canzoni che, arrangiate magari per rock band e quartetto d'archi, avrebbero il loro perché. «Ma prima di incidere un altro album, abbiamo in mente di realizzare tre reading», ci spiega Manzini.

E indubbiamente i «regini» raggiungono il massimo in questa forma, visti i risultati di Palle da tennis (dedicato ai campioni della racchetta) e Col sole in fronte (dedicato alla partigiana Rita Rosani). «Abbiamo in preparazione Cinemab, incentrato su citazioni da film; I racconti del tannino, uno spettacolo sul vino; e uno sulla storia di Charles Carlo Ponzi. Siamo troppo adulti per fare un concerto rock al Blocco ma saremmo altrettanto ridicoli a presentarci come cantautori brizzolati alla Fontana».

Gli altri appuntamenti di ottobre al Riva Mancina: venerdì 14 Guglielmo Cappiotti; domenica 23 il Trio Banana; e venerdì 28 Cabeki. G.BR

Domenica 02 Ottobre 2011 L’Arena - SPETTACOLI, pagina 60